Fotovoltaico a maggio 2026: record storico e un quarto dei consumi

A maggio 2026 gli impianti fotovoltaici italiani hanno stabilito il record assoluto di produzione mensile: 6 TWh in un solo mese, coprendo il 24,2% della richiesta elettrica nazionale. Non è solo una statistica: per chi ha pannelli sul tetto o sta valutando un impianto, il dato certifica che maggio è il mese di punta del solare — e che la tecnologia produce sempre di più.

Il fotovoltaico compensa il calo idroelettrico

Da gennaio a maggio 2026, il fotovoltaico è cresciuto del 20,4% rispetto allo stesso periodo del 2025, aggiungendo 3,3 TWh di produzione. Nello stesso arco, la fonte idroelettrica è crollata del 19,3% rispetto al 2024: la sua quota sul fabbisogno è scesa al 10,2%, contro il 15,9% del 2024 e il 13,2% del 2025. In termini assoluti, i 3,3 TWh guadagnati dal solare hanno compensato esattamente i 3,3 TWh persi dalle dighe.

La produzione termoelettrica è rimasta stabile rispetto a un anno fa, segno che la crescita del fotovoltaico ha assorbito il buco idrico senza ricorrere a più gas.

Sole e vento coprono il 24,6% della domanda nei primi cinque mesi

Fotovoltaico ed eolico insieme hanno generato 31,5 TWh da gennaio a maggio 2026, +5,2 TWh rispetto al 2025, coprendo il 24,6% della domanda elettrica nazionale del periodo. L'eolico ha contribuito con una crescita del 18,8%. La quota del solo fotovoltaico sul fabbisogno è passata dal 13,1% di fine maggio 2025 al 15,4% di fine maggio 2026.

FV e eolico coprono il 24,6% della domanda elettrica a maggio 2026
Pannelli solari sul tetto di una moderna abitazione residenziale. Foto di Robert So su Pexels

Le rinnovabili nel complesso hanno coperto il 52,8% della domanda a maggio e il 41,8% nei cinque mesi. A maggio hanno inoltre contribuito per il 60,8% sulla generazione elettrica nazionale.

Cosa significa per chi ha (o valuta) un impianto solare

La crescita del fotovoltaico (+20,4% nei cinque mesi) è quasi otto volte più rapida della crescita della domanda elettrica (+2,6%): il solare si installa — e produce — a un ritmo che il consumo non riesce a inseguire. Chi ha già i pannelli ha operato quest'anno in un contesto di performance crescente; chi li sta valutando trova una tecnologia che scala senza rallentare.

Per quanto riguarda gli incentivi, è atteso un decreto FER X che dovrebbe prevedere per gli impianti fotovoltaici fino a 1 MW un accesso senza gare d'asta competitive — il che coprirebbe la quasi totalità degli impianti residenziali e delle piccole imprese. Al momento della pubblicazione di questo articolo, i dettagli del provvedimento non risultano ancora confermati da fonti ufficiali pubblicamente disponibili.

I dati nazionali descrivono un trend di sistema: l'orientamento dei pannelli, la falda del tetto e i propri orari di consumo rimangono i fattori decisivi per il singolo impianto. La direzione, però, è inequivocabile.

Fonti

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