Il decreto FER X è stato firmato il 18 giugno 2026 dal ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin. Per famiglie, condomini e piccole imprese con un impianto fotovoltaico, il dettaglio più rilevante non è la firma in sé, ma una distinzione che il testo rende strutturale: gli impianti fino a 1 MW di potenza accedono al meccanismo di incentivazione senza dover partecipare a nessuna gara. Il percorso per i grandi operatori è separato e più lungo.
Impianti piccoli: accesso diretto senza competere in asta
Il decreto riserva 10 GW del contingente totale agli impianti fino a 1 MW, con accesso diretto al meccanismo di supporto. Chi installa pannelli sul tetto di casa o in un capannone produttivo non dovrà competere contro grandi sviluppatori in procedure d'asta: l'accesso avverrà tramite i requisiti fissati nelle regole operative, senza l'iter competitivo previsto per le taglie superiori.
Il meccanismo è progettato per sostenere la produzione di energia da fonti rinnovabili con costi di generazione "vicini alla competitività di mercato", come precisa il Ministero: non un sussidio pieno, ma uno strumento che riduce il gap tra il costo reale di produzione e il prezzo di mercato, rendendo economicamente sostenibile l'investimento anche su piccola scala.
I grandi impianti vanno all'asta: 27,15 GW tra eolico e fotovoltaico
I restanti 27,15 GW del contingente sono destinati agli impianti con potenza superiore a 1 MW, che partecipano a procedure competitive bandite dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici). La suddivisione tecnologica è la seguente:
| Tecnologia | GW nelle aste |
|---|---|
| Eolico | 16,5 GW |
| Fotovoltaico (>1 MW) | 10 GW |
| Idroelettrico | 0,63 GW |
| Gas da depurazione | 0,02 GW |
Le aste per questi impianti si concluderanno nel 2028, con la prima gara attesa all'inizio dell'autunno 2026.

Quando arrivano le regole e come accedere
Il decreto è firmato ma non ancora in vigore. Il testo deve superare il vaglio della Ragioneria Generale dello Stato e poi essere registrato dalla Corte dei Conti prima della pubblicazione sul sito del MASE. L'entrata in vigore avviene il giorno successivo alla pubblicazione. Il Ministero non ha comunicato date precise.
Da quel momento, il percorso prevede:
- 60 giorni per l'approvazione delle regole operative (su proposta del GSE, approvate dal MASE)
- 30 giorni successivi per l'apertura della finestra di richiesta di qualifica preliminare
- Per le aste sui grandi impianti: manifestazione di interesse con una cauzione del 5% dell'investimento; solo i soggetti qualificati potranno poi accedere alla gara vera e propria
Poiché i tempi sono stretti, il GSE ha già avviato il lavoro di redazione delle regole operative prima ancora della firma del decreto.
Cosa cambia per chi vuole installare il solare
I 10 GW a accesso diretto rappresentano il 26,9% del contingente totale (10 su 37,15 GW): una quota significativa riservata al fotovoltaico distribuito, fuori dalla logica concorrenziale delle aste. Per un privato o una piccola impresa che valuta un impianto, il passaggio critico non è la firma del decreto — già avvenuta — ma l'uscita delle regole operative del GSE: saranno quelle a definire prezzi incentivati, requisiti tecnici e modalità concrete di accesso al meccanismo.
Con il via libera della Commissione europea arrivato l'8 giugno e la firma del ministro dieci giorni dopo, il calendario si è nettamente accelerato. Le regole operative sono il prossimo appuntamento concreto: la loro pubblicazione sblocca il percorso di accesso per tutti gli impianti — grandi e piccoli — e segna il momento in cui gli incentivi smettono di essere una promessa normativa e diventano uno strumento operativo.
Fonti
- Fer X definitivo, il decreto firmato – QualEnergia.it
- Mase firma FerX definitivo, regole operative 60 giorni dopo pubblicazione – pv magazine Italia
- Decreto Ministeriale FER X definitivo, c'è la firma di Pichetto – Rinnovabili.it
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