Comunità energetiche: 15.465 domande Pnrr ancora senza fondi, il 31 agosto è la data limite

In Italia ci sono già 3.630 comunità energetiche attive, ma il dato che tocca più da vicino famiglie e piccole imprese è un altro: delle 48.750 domande presentate al bando Pnrr, 15.465 sono rimaste fuori dai finanziamenti per esaurimento delle risorse. Il Gestore dei Servizi Energetici ha però lasciato una finestra aperta: gli atti di concessione possono scorrere fino al 31 agosto 2026, recuperando domande oggi scoperte grazie a rinunce, annullamenti o eventuali fondi aggiuntivi.

Non è una garanzia, ma un'opportunità concreta per chi ha presentato istanza tra il 24 e il 30 novembre 2025 e si è visto scavalcato. Capire come funziona lo scorrimento e quali errori hanno fatto escludere altre domande serve a non farsi trovare impreparati.

Quante CER esistono oggi e che taglia hanno

Al 30 giugno 2026 le configurazioni attive sono 3.630, per una potenza complessiva di 302,9 MW e un totale di 37.821 associati, contati come punti di prelievo (POD) connessi. La classe di potenza più diffusa è quella 0-10 kW, con 1.673 configurazioni — quasi la metà del totale. Solo 35 CER superano il megawatt.

Questo dice una cosa precisa: la comunità energetica tipo è un impianto piccolo, spesso condominiale o di quartiere, alla portata di gruppi di cittadini e microimprese. Non servono parchi fotovoltaici industriali per partecipare.

Il bando Pnrr: chi è dentro e chi è fuori

Tra l'8 aprile 2024 e il 30 novembre 2025 sono arrivate 48.750 domande. Di queste:

  • 29.820 sono state ammesse, con un contributo concesso di 768,3 milioni di euro per una potenza complessiva di 1,74 GW;
  • 1.977 hanno rinunciato;
  • 910 sono state escluse;
  • 15.456 (dato pv magazine) o 15.465 (dato QualEnergia) restano non finanziabili, per contributi richiesti pari a circa 572,8 milioni di euro e una potenza di circa 1,33 GW.

La forbice di 9 domande tra le due fonti è minima e probabilmente legata al momento di rilevazione. La sostanza non cambia: quasi una richiesta su tre è al momento scoperta. I risultati restanti, circa 587 domande al netto delle cifre sopra, sono ancora in fase di valutazione e potranno rientrare proprio grazie allo scorrimento per rinunce e annullamenti.

Quartiere residenziale italiano con pannelli solari sui tetti, comunità energetica rinnovabile e condivisione di energia tra edifici
I tetti italiani si riempiono di pannelli fotovoltaici mentre le comunità energetiche cercano nuove risorse.

Perché alcune domande vengono bocciate (e come evitarlo)

Il GSE ha elencato i motivi di esclusione più frequenti. Conoscerli serve a chi sta preparando una nuova domanda o teme per quella già presentata:

  • richiesta presentata da un soggetto privo dei requisiti per essere socio o membro di una CER;
  • richiesta presentata da un soggetto diverso dall'investitore titolare dell'impianto;
  • mancanza del preventivo di connessione accettato dal gestore di rete;
  • assenza del titolo per la realizzazione dell'impianto (proprietà, comodato, diritto di superficie);
  • presenza di contributi non cumulabili con il finanziamento Pnrr;
  • impianto situato in un Comune sopra i 50.000 abitanti;
  • avvio lavori antecedente alla presentazione della domanda;
  • superamento della soglia di 1 MW per cumulo con altri impianti dello stesso soggetto (divieto di frazionamento artificioso).

Molte rinunce, segnala il GSE, nascono proprio dalla verifica autonoma di questi requisiti: i proponenti si accorgono in corsa di non averli e si ritirano prima del diniego formale.

Cosa succede ora alle domande «scoperte»

I prossimi atti di concessione finanzieranno le domande che diventano finanziabili per scorrimento — cioè quando una domanda ammessa rinuncia, viene annullata o quando si liberano nuove risorse. QualEnergia stima che 578 domande potrebbero rientrare grazie alle rinunce già registrate.

Attenzione a un dettaglio procedurale: l'ammissibilità tecnica non basta. Dopo l'istruttoria favorevole scattano controlli antimafia, verifica dell'assenza di doppio finanziamento e dei conflitti di interesse. L'ordine cronologico di presentazione non coincide con l'ordine di ammissione al beneficio.

La data da segnare sul calendario è il 31 agosto 2026: entro quel giorno tutti gli atti di concessione devono essere chiusi per rispettare le scadenze Pnrr. I lavori, invece, andranno completati entro il 31 dicembre 2027 (termine già slittato rispetto alla scadenza originaria del 30 giugno 2026).

Cosa significa per chi vuole entrare in una CER

Chi ha già presentato domanda e non è stato ancora finanziato ha una concreta possibilità di scorrimento fino al 31 agosto. Chi invece sta pensando di avviare una comunità energetica deve sapere che il bando Pnrr è in fase di chiusura: le domande scoperte sono quasi il doppio di quelle che potrebbero realisticamente rientrare con lo scorrimento attuale. Il messaggio operativo è semplice: verificare subito di avere tutti i requisiti in regola, a partire dal preventivo di connessione e dal titolo sull'impianto, perché ogni rinuncia libera spazio per chi è in lista d'attesa.

Fonti

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