Dieci per cento all’anno: è la quota di riduzione automatica della garanzia che il GSE ha appena introdotto per chi vuole rinunciare all’incentivo del FER X transitorio prima della scadenza dei vent’anni. Una modifica che alleggerisce la posizione degli sviluppatori di impianti eolici e fotovoltaici, e che potrebbe rendere più fluido l’arrivo di nuova energia pulita nella rete italiana.
Come funziona il regime FER X transitorio
Il FER X transitorio è un meccanismo di sostegno per grandi impianti a fonti rinnovabili. Chi si aggiudica l’asta ha 36 mesi di tempo per mettere in esercizio l’impianto. Ogni mese di ritardo costa caro: 0,2% in meno sul prezzo di aggiudicazione per i primi 9 mesi di sforamento, 0,5% per i successivi 6. Oltre 15 mesi di ritardo, il GSE dichiara la decadenza e incamera la garanzia definitiva.
Se invece si decide di lasciare il regime prima del termine dei 20 anni di incentivazione, è dovuto un corrispettivo. La somma è proporzionale alla potenza dell’impianto e cala con il passare del tempo: più vicina è la scadenza naturale, meno si paga.

La novità: riduzione automatica del 10% ogni anno
Il decreto n. 68 del 10 luglio 2026, firmato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, aggiorna proprio questo punto. Il nuovo modello di garanzia per il recesso prevede che l’importo garantito «si ridurrà automaticamente di una quota fissa annua pari al 10% dell’importo originario» per ogni anno di validità della polizza, fino a un massimo di dieci riduzioni annuali. In pratica, dopo dieci anni la garanzia si azzera completamente.
Il GSE ha inoltre integrato i riferimenti al Codice civile nell’appendice al contratto autonomo di garanzia, rendendo più chiaro il quadro legale per chi recede.
Cosa significa per il futuro dell’energia in Italia
Per il consumatore finale, queste modifiche non hanno un effetto diretto sulla bolletta di domani. Ma rendono più prevedibile e flessibile la gestione del rischio per chi investe nelle rinnovabili. Un sistema di incentivi più chiaro e meno oneroso in caso di uscita anticipata può incoraggiare nuove adesioni alle aste, accelerando la realizzazione di impianti eolici e fotovoltaici di grande taglia.
In un momento in cui, secondo indiscrezioni, l’albo del FER X definitivo potrebbe aprire già ad agosto, avere regole transitorie ben oliate aiuta a mantenere il passo della transizione energetica. Più rinnovabili in rete significano, nel lungo periodo, minore dipendenza dai combustibili fossili e un mercato elettrico potenzialmente meno esposto a shock di prezzo. Chi investe oggi con regole più snelle contribuisce a costruire un parco di generazione che, entro fine decennio, potrebbe portare benefici tangibili a famiglie e piccole imprese.
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