Nel 2025 produrre un kilowattora con un nuovo impianto a gas in Italia è costato quasi 100 $/MWh. Produrlo con un nuovo parco eolico onshore è costato 33 $/MWh, con il fotovoltaico utility scale 44 $/MWh. Il rapporto appena pubblicato da IRENA ribalta la narrativa che sentiamo da anni: non stiamo più parlando di transizione ecologica auspicabile, ma di una realtà economica che incide direttamente su quanto paghiamo in bolletta. Il vantaggio delle rinnovabili sul gas si è allargato, e comincia a riguardare anche chi una turbina non l'ha mai vista.
Quanto costa davvero produrre un kWh con le rinnovabili
Il parametro che gli analisti usano per questi confronti è il LCOE, il costo livellato dell'energia: dentro ci trovi l'investimento iniziale, la manutenzione, l'esercizio e la produzione attesa lungo tutta la vita dell'impianto. È il numero che più si avvicina a dirti "quanto ti costa ogni kWh se costruisci oggi".
Nel 2025 i valori globali sono stati:
- Fotovoltaico utility scale: 44 $/MWh, stabile rispetto al 2024
- Eolico onshore: 33 $/MWh, il più economico tra le fonti analizzate
- Eolico offshore: 78 $/MWh, in calo ma ancora differenziato tra mercati
Di contro, il nuovo gas in mercati come Italia, Germania e Giappone si è avvicinato a 100 $/MWh. La carenza di turbine ha quasi raddoppiato il costo di capitale di un ciclo combinato negli Stati Uniti, portandolo intorno a 2.400 $/kW.
Tradotto in termini pratici: ogni megawattora prodotto con il gas costa oggi più del doppio rispetto all'eolico onshore e oltre il doppio rispetto al fotovoltaico su larga scala. Per una famiglia che guarda alla componente energia della bolletta, la direzione è chiara.
L'accumulo sta cambiando i conti di casa e impresa
Il dato più rilevante per chi valuta un impianto domestico o aziendale riguarda le batterie. Nel 2025 il costo installato dei sistemi utility scale a 4 ore è crollato a circa 140 $/kWh, il 30% in meno rispetto al 2024. In Cina si è scesi sotto i 70 $/kWh.
Questo cambiamento si riflette sugli impianti ibridi (fotovoltaico più batterie), il cui costo è passato da oltre 100 $/MWh nel 2020 a meno di 85 $/MWh nel 2025 nei siti migliori. Non a caso, circa un quarto della nuova capacità fotovoltaica utility scale installata lo scorso anno è stata abbinata a sistemi di accumulo.

Per una piccola impresa o una famiglia che oggi installa un impianto con batteria, il messaggio è concreto: l'investimento si ripaga più in fretta perché produci quando il sole c'è e consumi quando serve, tagliando il prelievo dalla rete nelle ore più care.
Perché il risparmio non dipende (solo) dal prezzo dei pannelli
C'è un elemento che il rapporto IRENA mette in luce e che tocca direttamente chi sta pensando di investire: il costo del capitale. Nel 2025 i costi totali di installazione del fotovoltaico sono scesi di circa il 6%, ma il LCOE globale è rimasto fermo a 44 $/MWh. Il motivo è che il maggiore costo di finanziamento ha compensato il calo di moduli e componenti.
Secondo gli analisti, le condizioni macroeconomiche nazionali — tassi di interesse, inflazione, rischio sovrano — spiegano il 56% della variazione dei costi di finanziamento, un peso 2,3 volte superiore a quello attribuibile alla tecnologia. Per famiglie e imprese questo significa che l'accesso a incentivi stabili, procedure autorizzative chiare e strumenti di lungo periodo per i ricavi non è un dettaglio burocratico: è la differenza tra un impianto che conviene e uno che resta sulla carta.
Francesco La Camera, direttore generale IRENA, lo ha spiegato così: «Ogni megawatt aggiuntivo di energie rinnovabili rafforza la protezione economica contro la volatilità dei prezzi dei combustibili, tutelando consumatori, imprese e finanze pubbliche da costi più elevati».
Il divario economico in numeri: cosa succede se il gas sale ancora
Nel 2025 le rinnovabili installate nel mondo hanno evitato circa 480 miliardi di dollari di costi per combustibili fossili e 8,4 miliardi di tonnellate di CO₂. Nei 20 principali Paesi, che coprono quattro quinti della produzione rinnovabile mondiale, il risparmio è stato di 377 miliardi di dollari.
Sono cifre macro, ma il principio è lo stesso per un condominio o una PMI: ogni kWh autoprodotto o acquistato da fonti rinnovabili è un kWh il cui costo non dipende dalle quotazioni del gas sul mercato internazionale. Con il gas che in Italia sfiora i 100 $/MWh per la nuova generazione, il differenziale rispetto a fotovoltaico ed eolico è ormai strutturale.
Per chi oggi deve decidere se installare un impianto, il calcolo non è più "conviene rispetto a ieri?" ma "quanto mi costerà restare esposto al prezzo del gas domani?".
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