Fotovoltaico: Toscana semplifica, TAR Bolzano libera l’agrivoltaico

Burocrazia più snella per fotovoltaico e accumuli in Toscana, vincoli agrivoltaici abbattuti in Alto Adige: due decisioni che convergono nella stessa direzione — la discussione in Giunta il 22 giugno e la sentenza del TAR Bolzano del 24 giugno 2026. Il cambio conta in modo particolare per gli impianti di piccola taglia, quelli che famiglie e piccole imprese installano sul tetto o sul terreno di casa.

In Toscana procedure più snelle per i piccoli impianti

Il pacchetto normativo discusso in Giunta regionale il 22 giugno punta soprattutto su chi installa impianti di dimensioni contenute. L'assessore all'ambiente David Barontini ha specificato che le nuove norme introducono "regole più chiare e procedure più snelle soprattutto per gli impianti di minore dimensione, quelli più compatibili con il territorio e più vicini a cittadini e imprese". La proposta di legge passa ora all'esame del Consiglio regionale.

Tra le tecnologie esplicitamente favorite rientrano fotovoltaico, mini-eolico, agrivoltaico nelle aree idonee e sonde geotermiche a circuito chiuso. Il testo introduce anche regole contro il frazionamento artificioso dei progetti — una pratica che in passato aveva generato incertezza nelle pratiche — e obblighi di uniformità nelle procedure tra i vari Comuni.

Un elemento pratico rilevante è il meccanismo di copianificazione Comune-Regione: se un terreno si trova in un'area con vincoli ambientali e non rientra tra quelle idonee, il Comune potrà chiedere alla Regione di superare l'ostacolo per via amministrativa. Il presidente Eugenio Giani ha chiarito: "se ci sono delle aree protette su cui insistono vincoli, noi come Regione ci prenderemo carico di superarli con provvedimenti regionali affinché quel Comune possa raggiungere l'obiettivo".

Le distanze che determinano dove si può installare

La proposta di legge sulle aree idonee — approvata in Giunta l'8 giugno, trasmessa al Consiglio il 16 e assegnata alle Commissioni il 22 — stabilisce fasce di rispetto precise che escludono automaticamente un terreno:

Semplificazioni per fotovoltaico e agrivoltaico: avanzamenti normativi in Italia
Veduta aerea di paesaggi rurali e zone agricole in Svezia. Foto di Efrem Efre su Pexels
  • 500 metri dal perimetro di beni tutelati da norme ambientali
  • 100 metri per impianti tra 500 kW e 1 MW
  • 150 metri per impianti tra 1 MW e 5 MW; stessa distanza minima dai boschi per i sistemi di accumulo elettrochimico
  • 200 metri per impianti da 5 MW in su

Per il fotovoltaico residenziale, generalmente sotto la soglia dei 500 kW, le fasce di rispetto tra impianti non si applicano direttamente. Conta però la distanza dai beni tutelati: i 500 metri dal perimetro di un bene ambientale vincolato sono la soglia critica da verificare prima di avviare qualsiasi pratica.

Il TAR di Bolzano rimuove i limiti all'agrivoltaico

In Alto Adige, il Tribunale Amministrativo Regionale ha accolto il ricorso di un proprietario terriero e annullato i parametri provinciali che limitavano l'installazione di impianti agrivoltaici. La motivazione è netta: senza studi tecnici a supporto, quelle restrizioni risultavano arbitrarie e prive di base scientifica.

Per agricoltori e proprietari di terreni agricoli in Alto Adige, la sentenza rimuove un ostacolo concreto all'integrazione tra produzione energetica e coltivazione. Il principio ha rilevanza più ampia: le amministrazioni locali non possono introdurre limiti all'agrivoltaico senza fondarli su evidenze tecniche documentate.

Cosa cambia in pratica

Per un proprietario di casa in Toscana, il beneficio più immediato è la riduzione dell'incertezza procedurale: regole uniformi tra Comuni significa meno variabilità nelle tempistiche e nei costi accessori delle autorizzazioni. Gli obiettivi regionali dichiarati — oltre il 51% di produzione da rinnovabili nel breve termine e oltre il 66% entro il 2030 — mostrano che la Toscana ha un incentivo istituzionale reale a non bloccare le pratiche dei privati.

Per chi ha terreni agricoli in Alto Adige, la sentenza del TAR è operativa da subito: i limiti annullati non possono essere reintrodotti senza studi tecnici a supporto. Chi aveva rinunciato a valutare un impianto agrivoltaico per via di quei parametri può riprendere in mano il progetto.

Fonti

Leave a Reply