Rinnovabili in rete: il decreto che premia chi ottiene il permesso

Al 31 maggio 2026 risultavano aperte 9.204 richieste di connessione alla rete di trasmissione nazionale, per una potenza combinata di 318 GW di impianti rinnovabili e 294 GW di sistemi di accumulo: sommati fanno 612 GW, una cifra che supera di gran lunga la capacità fisica della rete e gli obiettivi nazionali. Il nodo è strutturale: molti di questi progetti esistono solo su carta, ma occupano virtualmente capacità che altri non possono usare. Il MASE ha avviato una consultazione sulla bozza di decreto — il DM Saturazione virtuale — con l'obiettivo di sbloccare questa paralisi.

Dal "chi prima arriva" al "chi ottiene il permesso prima"

Il sistema attuale funziona con il criterio "First-Come, First-Served": la priorità spetta a chi presenta la richiesta prima, a prescindere dall'effettivo avanzamento del progetto. Un impianto ancora su carta può così tenere bloccata capacità di rete per anni, rallentando chi ha invece un cantiere pronto.

Il decreto cambia questa logica con il principio "First Permitted, First Connected": la riserva definitiva della capacità scatta solo quando il proponente comunica a Terna di aver ottenuto i titoli autorizzativi. Chi completa per primo l'iter ottiene per primo l'accesso alla rete.

Saturazione virtuale della rete: in arrivo il decreto per sbloccare le connessioni
Pannelli fotovoltaici in una fattoria solare. Foto di Mark Stebnicki su Pexels

Come funziona il nuovo meccanismo

Il processo si articola in quattro fasi:

  1. Terna pubblica la capacità disponibile almeno 30 giorni prima dell'apertura di una finestra temporale (Open Season)
  2. Gli operatori scelgono la soluzione tecnica di connessione preferita
  3. Terna rilascia un'attestazione, che può essere emessa anche in overbooking rispetto alla capacità disponibile
  4. La riserva definitiva avviene solo alla comunicazione dell'avvenuta autorizzazione

La rete viene suddivisa in microzone — porzioni regionali o sub-regionali della rete di trasmissione — i cui perimetri Terna aggiornerà almeno ogni due anni. La potenza disponibile in ciascuna microzona deve essere almeno pari al 150% degli obiettivi nazionali di settore, per garantire un margine adeguato. Per i primi 12 mesi di applicazione, rimane la possibilità residuale di richiedere soluzioni tecniche dedicate (STCD) fuori dalle Open Season.

Cosa cambia per chi pianifica un impianto

Il cambiamento ha una conseguenza pratica diretta per chi sta valutando un impianto rinnovabile o un sistema di accumulo da collegare alla rete di trasmissione: l'iter autorizzativo diventa il meccanismo di accesso alla rete, non solo un passaggio burocratico. Investire tempo e risorse per ottenere le autorizzazioni prima degli altri è ora la leva che determina la priorità di connessione.

Le due fonti concordano sul meccanismo di fondo, ma la bozza è ancora in consultazione: i dettagli operativi potranno cambiare prima del testo definitivo. Un tavolo tecnico permanente tra Ministero, ARERA, Terna e distributori locali sovraintenderà alla transizione e al monitoraggio dei livelli di saturazione per microzona.

Fonti

Leave a Reply