Ambiente e clima
24 Febbraio 2010
Mitigazione e adattamento. Una scelta soggettiva? PDF Stampa E-mail

mano_scritte_tagliodi Bruno Carli, CNR

Nella conferenza di Copenhagen sul clima, tenutasi lo scorso dicembre, non si è raggiunto un accordo sulle possibili strategie per la mitigazione dei cambiamenti climatici. La volontà politica espressa a Copenhagen sembra essere il risultato del crescente scetticismo sul fatto che i cambiamenti climatici siano dovuti all’uomo.

Ultimo aggiornamento 24 Febbraio 2010
 
19 Febbraio 2010
Riprendere le fila, dopo Copenaghen PDF Stampa E-mail

cartina_verde2di Gianni Silvestrini, Direttore scientifico Kyoto Club

Obama sconta un momento di debolezza, l'Europa però non può tirarsi indietro e deve riprendere le fila di un lavoro diplomatico delicato e fondamentale.

Ultimo aggiornamento 01 Marzo 2010
 
08 Febbraio 2010
Energia solare: storia, attualità e scenari futuri PDF Stampa E-mail

fotovoltaico_fiori2di Gianpietro Garioni,
docente di Economia e tecnica degli scambi internazionali, Università di Padova

L'articolo, di cui pubblichiamo una sintesi, è stata pubblicato su F&C.

La domanda di energia primaria nel nostro paese si attesta nel 2008 a 192 Mtep (vuol dire 192 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio, l'unità base di misura di energia). La gran parte della domanda nazionale (oltre il 48%) è soddisfatta dai gas naturali, mentre il petrolio, che fa la parte del leone nel settore dei trasporti, ha una quota abbastanza ridotta nella produzione di energia elettrica.

Ultimo aggiornamento 10 Febbraio 2010
 
05 Febbraio 2010
Efficienza energetica: avanti tutta! PDF Stampa E-mail

efficienza_energetica2di Andrea Molocchi, ufficio studi Amici della Terra

L’incerto esito del vertice internazionale sul clima di Copenhagen lascia numerosi dubbi su un’evoluzione tempestiva ed efficace delle politiche internazionali per la mitigazione dei cambiamenti climatici.

Dato che l’esito della COP 15 non scalfisce l’evidenza scientifica che richiede una tempestiva e sostanziale risposta globale, l’unica certezza è che il dilazionamento dei tempi di aggregazione del consenso e la fase di crisi economica in cui ci troviamo porteranno inevitabilmente ad un’intensificazione della riflessione sulle modalità più tempestive, efficaci, convenienti ed eque per la riduzione dei gas serra: l’esito di Copenhagen non potrà che accrescere la consapevolezza della priorità e dell’improrogabilità delle politiche di efficienza energetica rispetto alle altre grandi famiglie d’intervento (cattura e sequestro del carbonio, fonti rinnovabili, energia elettrica da nucleare), in vario modo tecnologicamente più immature, più onerose e socialmente problematiche, anche se con prospettive più o meno convincenti di superamento degli attuali limiti d’impiego.
Ultimo aggiornamento 09 Febbraio 2010
 
05 Febbraio 2010
Riscaldamento globale. Fra responsabilità e contromisure PDF Stampa E-mail

 

saraceno_piccoloIntervista a Paolo Saraceno
di Andrea Pucciarelli

I cambiamenti climatici sono un dato di fatto, ma dove affondano le loro radici? Si tratta di un problema imputabile all’uomo? In ogni caso, è proprio l’uomo che deve farvi fronte, con unità di intenti e concretezza.

Ultimo aggiornamento 10 Febbraio 2010
 
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