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Efficienza energetica. Avanti tutta! (III parte) |
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di Andrea Molocchi, Associazione Amici della Terra
Per quanto riguarda l’Italia, le attuali valutazioni di potenziale al 2020, realizzate dall’ENEA, portano a ritenere che un obiettivo compreso fra il 15-20% sia realizzabile a costo zero o a costi trascurabili. Tuttavia, occorre una svolta nella politica nazionale. Non servono nuovi atti o leggi, se non sostenuti da una convinta volontà politica.
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Efficienza energetica: avanti tutta! (II parte) |
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di Andrea Molocchi, Associazione Amici della Terra Leggi la I parte dell'articolo di Andrea Molocchi
Un'incentivazione corretta Le misure di efficienza energetica sono convenienti per la collettività. Ma ci sono vari tipi di barriere che impediscono l’accelerazione e il pieno dispiegamento delle decisioni d’investimento nelle misure di efficienza energetica.
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Mini. La taglia del futuro idroelettrico |
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L'idroelettrico resta nel nostro Paese la fonte rinnovabili più sfruttata e ricopre il 73,9% della capacità installata delle Fer. Nello studio del GSE che proponiamo viene analizzata l’evoluzione del settore idroelettrico negli ultimi 12 anni. Una situazione sostanzialmente stabile, dovuta ovviamente al rispetto di ecosistemi, e importante per il nostro Paese, basti pensare che ancora oggi il settore copre il 73,9% della produzione di energia da fonte rinnovabile, dato che la pone al terzo posto in Europa, subito dopo Svezia e Francia.Sempre importanti le dimensioni: Il 14% delle centrali supera i 50 MW, il 30% supera i 3 MW e il 56% è inferiore a 0,4MW. L’elemento di novità, a parte un costante aumento (del 3% annuo) della produzione da acqua fluente e da pompaggio, è la comparsa del mini idroelettrico, il cui contributo è già rilevabile. Tra il 2007 e il 2008 si è avuta una crescita del 2,6% di impianti, di taglia media e piccola, 56 sono i nuovi impianti sotto i 3 MW realizzati nel 2008, con un aumento di potenza nello stesso anno dello 0,9. Complessivamente, se la dimensione media, in termini di potenza, diminuisce dell’1,1%, la potenza installata cresce dello 0,8%.
PER APPROFONDIRE L'idrico, dati GSE
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Sostenibilità. La classifica mondiale secondo il FEEM. |
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di Redazione
Al di là delle difficoltà delle diplomazie a trovare accordi globali condivisi, quello della sostenibilità resta il principio nuovo intorno a cui le democrazie oggi devono costruire il loro modello di sviluppo e il loro sviluppo reale. Non è semplice fare andare insieme crescita economica, sostenibilità sociale e ambientale in un'idea di sviluppo organico duraturo. Servono approcci innovativi e serve una capacità innovativa di tradurre questi approcci in modelli numerici confrontabili, modelli in grado di valutare, soppesare, confrontare politiche diverse e i loro effetti in maniera molto articolata che rendano chiare ed evidenti le opzioni e le conseguenze. L'indice di Sostenibilità elaborato dalla Fondazione Eni Enrico Mattei, e presentato a metà dicembre a Venezia, va in questa direzione.
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Quanto costa produrre energia elettrica? |
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di Alessandro Clerici, Presidente Onorario WEC Italia e Presidente Fast
Dobbiamo scegliere in maniera razionale su quali fonti basare la nostra produzione di energia, si dice, e per farlo occorre avere numeri chiari, confrontare per quanto possibile costi relativi alle diverse opzioni in campo. Abbiamo chiesto di cimentarsi per noi in questa difficile impresa ad Alessandro Clerici,"l'uomo che ogni giornalista vorrebbe avere nel taschino", come qualcuno lo ha definito, per la sua indubitabile competenza e destrezza nel maneggiare i numeri dell'energia.
QUALCHE PREMESSA Quello dell'energia è un mercato e come tutti i mercati si regola sulla base del rapporto tra la domanda e l'offerta. Il mercato energetico e specialmente il bene "energia elettrica" hanno però alcune caratteristiche specifiche molto particolari. Com'è facilmente intuibile, la domanda, cioè i consumi di energia elettrica, variano moltissimo nel corso di una giornata, così come variazioni sensibili esistono tra giorni feriali e festivi, tra un mese e un altro dell'anno. La figura 1 dà una chiara idea della variazione dei consumi durante una giornata di dicembre, corrispondente al massimo carico, ed il contributo dalle varie fonti (offerta) per far fronte al carico.
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