18 Gennaio 2010
Mini. La taglia del futuro idroelettrico
diga2L'idroelettrico resta nel nostro Paese la fonte rinnovabili più sfruttata e ricopre il 73,9% della capacità installata delle Fer. Nello studio del GSE che proponiamo viene analizzata l’evoluzione del settore idroelettrico negli ultimi 12 anni. Una situazione sostanzialmente stabile, dovuta ovviamente al rispetto di ecosistemi, e importante per il nostro Paese, basti pensare che ancora oggi il settore copre il 73,9% della produzione di energia da fonte rinnovabile, dato che la pone al terzo posto in Europa, subito dopo Svezia e Francia.Sempre importanti le dimensioni: Il 14% delle centrali supera i 50 MW, il 30% supera i 3 MW e il 56% è inferiore a 0,4MW. L’elemento di novità, a parte un costante aumento (del 3% annuo) della produzione da acqua fluente e da pompaggio, è la comparsa del mini idroelettrico, il cui contributo è già rilevabile. Tra il 2007 e il 2008 si è avuta una crescita del 2,6% di impianti, di taglia media e piccola, 56 sono i nuovi impianti sotto i 3 MW realizzati nel 2008, con un aumento di potenza nello stesso anno dello 0,9. Complessivamente, se la dimensione media, in termini di potenza, diminuisce dell’1,1%, la potenza installata cresce dello 0,8%.


PER APPROFONDIRE
L'idrico, dati GSE

 

Commenti 

 
+1 #1 Giovanni 2010-01-28 13:14
In Trentino, ad esempio, il mini idroelettrico è incentivato da tempo, ma il confronto con la vicna realtà austriaca mostra che si potrebbe fare ancora molto.
.../mini-centrali
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