06 Aprile 2010
Comuni rinnovabili: la classifica

bollinodi Agnese Bertello

I comuni italiani sono il laboratorio della rivoluzione energetica in corso. Una rivoluzione in cui la risposta alla domanda di energia di case, fabbriche, edifici pubblici, viene prodotta attraverso fonti rinnovabili a livello locale, in maniera distribuita, articolata e flessibile. 

E' questo lo scenario che disegna il V Rapporto di Legambiente sui Comuni rinnovabili che oltre a stilare la classifica per comuni che nel 2010 hanno tirato la volata, registra anche un decisivo passo in avanti complessivo: sono oggi 6993 (86%) i comuni che hanno almeno 1 impianto rinnovabile installato sul loro territorio, contro i 5500 circa del 2008.
All'appello tutte le fonti rinnovabili: idroelettrico, nella versione mini e micro; eolico, anche qui con parchi di piccole dimensioni, solare fotovoltaico, solare termico, geotermia con impianti anche a bassa entalpia, biomasse... Sono molti già oggi i Comuni in Italia che, grazie all'utilizzo di diverse forme di energie rinnovabili, riescono a produrre più energia di quella che consumano e che quindi sono 100% rinnovabili.

Una rivoluzione culturale importante, dice Legambiente, che stravolge il concetto di produzione di energia, perché per la prima volta parte da un monitoraggio reale dei consumi dei singoli centri per venire poi soddisfatte dalle specifiche risorse del territorio, in maniera sostenibile, efficiente ed efficace.
Eppure generazione distribuita non può voler dire anarchia energetica. La definizione di un quadro complessivo, l'integrazione di queste spinte in un progetto complessivo unitario, che porti anche a centrare gli obiettivi UE, è più che mai necessaria ed è l'elemento su cui ancora molto resta da fare; Legambiente nel documento indica gli elementi su cui occorre intervenire:
1. aprire un confronto su un Piano d'azione nazionale per le rinnovabili;
2. semplificazione dell'iter procedurale;
3. innovazioni alla rete, perché integri efficacemente piccoli impianti
4. stimolare l'innovazione nel settore edilizio;
5. un mercato concorreziale e aperto;
6. una politica specifica per l'efficienza energetica che raggiunga anche l'utente finale.

Una road map di tutto rispetto.

Per approfondire
Comuni rinnovabili, il documento di Legambiente

 

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