| 03 Febbraio 2012 |
| Incentivi rinnovabili |
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"Crediamo che le fonti rinnovabili debbano svolgere, oggi più che mai, un ruolo determinante per il rilancio dell’economia nel nostro Paese. Siamo convinti che il nostro settore, se non ostacolato, possa contribuire non solo in termini di risparmio economico connesso alle politiche di incentivazione, ma soprattutto in termini di rilancio di nuovi investimenti nel nostro Paese. Comincia così la lettera inviata dalle associazioni che raggruppano le aziende delle rinnovabili - ANEV, ANIE, APER - al Governo. Una lettera che critica la bozza del Decreto attuativo predisposta perché va “nel senso contrario di quanto auspicato” e infligge un duro colpo all’intero settore e ne compromette irrimediabilmente lo sviluppo”. Secondo le associazioni affinché l’Italia possa raggiungere e superare gli obiettivi comunitari al 2020 e sia in sintonia con la Roadmap al 2050 della Commissione Europea, è necessario continuare a garantire un sistema di incentivi fino al raggiungimento della grid parity delle singole tecnologie. Un sistema che si vuole efficiente, certo ed adeguato e che va dunque ripensato e corretto. Diversamente. Per approfondire |

“Ill.mi Presidente Prof. Monti, Ministro Dott. Passera, Ministro Dott. Clini, Ministro Dott. Catania, le principali associazioni di categoria delle fonti rinnovabili, firmatarie di questa lettera, sono a richiamare la vostra attenzione su un settore che in questi anni turbolenti di crisi economica ha sempre dato segni di vitalità e di crescita importanti.




