| 03 Febbraio 2012 |
| Enea: ogni kw/h conta! |
|
La domanda di energia primaria, nel 2010, si è attestata sui 185,3 Mtep, il 2,7% in più rispetto al 2009. L’aumento della domanda di energia primaria evidenzia un’inversione del trend di riduzione dei consumi primari registratosi nei precedenti quattro anni, anche se il valore del 2010 è ben lontano dal massimo di 197,8 Mtep raggiunto nel 2005. Nel Rapporto Enea, i principali strumenti di incentivazione e normativi attivati per il miglioramento dell’efficienza energetica sono stati analizzati al fine di valutarne l’efficacia e l’efficienza economica. Il risultato è complessivamente positivo, con un milgioramento rispetto ai dati del 1990 pari al 10,4%, sebbene i singoli settori abbiano avuto performace di miglioramento diverse: il residenziale è quello che ha avuto miglioramenti regolari e costanti per tutto il periodo 1990-2009; l’industria ha avuto significativi miglioramenti solo negli ultimi cinque anni; il settore dei trasporti, che ha mostrato andamento altalenante, ha infine registrato gli incrementi di efficienza più modesti. E’ importante conoscere e misurare i kWh che consumiamo e non sprecarne nemmeno uno di quelli che potremmo risparmiare. Siamo dei consumatori di energia in forme e modi assai diversi e lo facciamo in base al nostro stile di vita ed alle condizioni ambientali in cui viviamo. Si può stimare che il fabbisogno medio di energia per una famiglia derivi per il 54% dal riscaldamento, per il 31% dal trasporto, per il 7% dalla produzione di acqua calda ed infine per il 3-8% dall’utilizzo di apparecchi domestici e dispositivi elettronici. Piccoli accorgimenti quotidiani e azioni strutturali possono cambiare le cose. Riducendo le dispersioni e utilizzando apparecchi a più alta efficienza una famiglia potrebbe risparmiare fino al 40% delle spese di riscaldamento e oltre il 20% di quelle per l’illuminazione e gli elettrodomestici, senza far rinunce e con notevoli vantaggi per il bilancio familiare e per l’ambiente. Per questo, l'Enea ha scelto di affiancare al Rapporto Annuale sull'efficienza energetica, rivolto agli operatori e agli esperti del settore, un e-book direttamente destinato ai cittadini in cui oltre a riproporre i dati con un linguaggio più accessibile e sintetico, individua semplici azioni che possono fare la differenza. Per approfondire |

L’Italia è tradizionalmente uno dei Paesi a più elevata efficienza energetica tra quelli industrializzati: il consumo finale di energia per abitante pari a 2,4 tep/capita è, infatti, uno dei più bassi tra quelli dei Paesi a simile sviluppo industriale. Migliorare si può. Anzi, possiamo.




